Nasce un balzello a carico dei cittadini extracomunitari, sprovvisti di matricola INPS e codice fiscale, che trasferiscono denaro a l’estero, verso Paesi non appartenenti a l’Unione europea, attraverso gli istituti bancari, le agenzie cosiddette “money transfer” ed altri agenti finanziari. Il comma 35-octies dell’articolo 32 del  DL n. 138/2011 introduce, infatti, a partire dalla data di entrata in vigore de la legge di conversione del decreto , una imposta di bollo pari al 2% della cifra trasferita con ogni singola operazione, con un minimo di 3 euro ( quest’ultimo importo, pertanto, andrà sempre applicato ai trasferimenti di ammontare inferiore ai 150 euro).Sono esclusi dal prelievo i trasferimenti  effettuati dai cittadini appartenenti all’Unione europea, quelli effettuati verso i Paesi della UE, nonché quelli effettuati da soggetti extracomunitari muniti di matricola INPS e codice fiscale.

 

Gabriele di Fiore, Dottore commercialista