Il Fondo di garanzia per le vittime della strada è un organismo d indennizzo nato in attuazione della Convenzione di Strasburgo del 1959 e regolato dal Nuovo Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs 209/2005).

 

E’ gestito da “Consap”, società ha per oggetto principale l’esercizio in regime di concessione di servizi assicurativi pubblici, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico mediante l’ausilio di un apposito Comitato, in cui siedono rappresentanti delle Istituzioni interessate e delle Vittime.

 

Il Fondo risarcisce le vittime di sinistri causati da veicoli non identificati (i c.d. “pirati della strada”), non assicurati, assicurati con imprese in liquidazione coatta amministrativa nonché i danni causati da veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario. La liquidazione dei sinistri avviene tramite le designate imprese, ovvero  compagnie individuate mediante provvedimento dell’Authority in campo assicurativo.

 

Il Fondo è alimentato da una aliquota sui premi per l’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.
Dall’inizio dell’operatività (1971) a tutto il 2011, il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada ha risarcito sinistri per un ammontare pari a circa 6,6 miliardi di euro.

 

 

Ambiti di operatività:

L’accesso al Fondo è consentito nei seguenti casi:

1) al fine di ottenere il risarcimento dei danni causati da veicoli o natanti non identificati.

Le categorie di danno risarcibili sono:

a) danno alla persona;

b) danno materiale, pagato con una franchigia di € 500,00 solo qualora si siano verificati danni gravi alla persona. In caso di assenza di danni gravi alla persona, non si avrà risarcimento

 

2) al fine di ottenere il risarcimento dei danni causati da veicoli o natanti privi di copertura assicurativa.

Le categorie di danno risarcibili sono:

a) danno alla persona;

b) danno materiale senza franchigia.

 

3) al fine di ottenere il risarcimento dei danni causati da veicoli o natanti assicurati con imprese poste in liquidazione coatta amministrativa.

I danni risarcibili sono quelli relativi:

a) alla persona

b) alle cose.

 

4) al fine di ottenere il risarcimento dei danni causati da veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario.

I danni risarcibili sono sia alla persona che alle cose, limitatamente ai terzi non trasportati e a coloro che sono trasportati contro la propria volontà oppure che sono inconsapevoli della circolazione illegale, sia per i danni alla persona sia per i danni a cose;

 

5) allo scopo di ottenere il risarcimento a seguito di sinistri causati da veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Stato del cosiddetto Spazio Economico Europeo (cioè dai paesi della Unione Europea, con l’aggiunta di Islanda, Norvegia e Lichtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni.

Anche in questo caso sono risarcibili:

a) i danni alla persona

b) i danni alle cose.

 

6) al fine di ottenere il risarcimento a seguito di sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo.

Anche in questo caso sono risarcibili:

a) i danni alla persona

b) i danni alle cose.

 

7) Il Fondo è tenuto, inoltre, a risarcire i sinistri causati sul territorio di un altro Stato membro da veicoli ivi immatricolati che siano assicurati presso un’impresa con sede legale in Italia operante in tale altro Stato in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi, che al momento del sinistro si trovi in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente.

 

Limitazioni ed esclusioni al risarcimento.

Il Fondo risarcisce i danni materiali con franchigia di € 500,00 solo nella ipotesi di danni causati da veicoli o natanti non identificati (v. lettera a) quando dall’incidente sia scaturito un danno grave alla persona. In caso contrario, il danno a cose non è risarcito.

 

Nelle altre ipotesi, non vi sono limitazioni al risarcimento del danno materiale.

 

Sotto il profilo del tetto massimo di risarcimento (c.d. massimale), il Fondo risarcisce:

1) nel caso di cui alla lettera a), fino ad € 5.000.000,00 per danni a persona per ogni sinistro ed € 1.000.000,00 per danni a cose per ogni sinistro (il c.d. massimale di legge);

2) in tutti gli altri casi, il danno è risarcito nei limiti dei massimali di legge previsti per i veicoli o i natanti della categoria cui appartiene il mezzo che ha causato il danno.

 

Procedura per la denuncia del sinistro.

La richiesta di risarcimento danni per tutte le ipotesi di intervento del Fondo sopra indicate deve essere, per legge, inoltrata, a mezzo racc. a/r.

La missiva di denuncia sinistro, dovrà contenere:

1) nome, cognome, codice fiscale e residenza delle parti coinvolte e dei danneggiati;

2) estremi dei veicoli coinvolti nel sinistro, con indicazione del numero di polizza, della compagnia di assicurazioni, targa, marca, modello, colore, ecc – ovvero in caso di veicolo sconosciuto, elementi in grado di identificare il responsabile del sinistro;

3) descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato il sinistro, con indicazione del nome degli eventuali testimoni (compresi indirizzi) e delle autorità intervenute;

4) i dati relativi all’età, all’attività del danneggiato, al suo reddito;

5) certificazioni mediche, ricevute per spese mediche, esiti esami strumentali, ecc;

6) attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti;

7) dichiarazione attestante che il danneggiato non ha (ovvero ha) diritto a prestazioni da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie (ad esempio l’INAIL per gli infortuni “in itinere”, ecc.)

8) indicazione del luogo in cui si trovano le cose danneggiate e dei recapiti per contattare il danneggiato al fine di valutare il danno.

L’Impresa designata provvederà a rispondere alla lettera di denuncia, raccogliendo tutte le informazioni utili per la liquidazione del danno. La stessa potrà richiedere al danneggiato ulteriori informazioni: in tal caso, il termine per la liquidazione, si intende sospeso sino a quando il danneggiato non fornirà le informazioni domandate dalla compagnia.

 

 

Termini per liquidazione e termini dilatori per il risarcimento.

In tutte le ipotesi di intervento del Fondo sopra indicate, ad esclusione di quella relativa alla liquidazione del danno causato da imprese sottoposte a liquidazione coatta amministrativa  l’azione giudiziaria per il risarcimento dei danni può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni da quello in cui il danneggiato abbia chiesto il risarcimento del danno, a mezzo raccomandata, all’impresa designata ed alla CONSAP.

La liquidazione, quindi, deve avvenire entro 60 giorni dalla richiesta di danno, salvo interruzioni della impresa designata (ad esempio per richieste di integrazione documentale).

Nell’ipotesi mancante (relativa alla liquidazione del danno causato da imprese sottoposte a liquidazione coatta amministrativa) l’azione giudiziaria per il risarcimento dei danni può essere proposta solo dopo che siano decorsi sei mesi dal giorno in cui il danneggiato ha richiesto il risarcimento del danno a mezzo raccomandata, all’impresa designata ed alla CONSAP.

 

Prescrizione del diritto al risarcimento.

Per i sinistri con lesioni a persone e cose il diritto al risarcimento del danno si prescrive in 2 anni dal verificarsi del sinistro.

La prima richiesta di risarcimento deve essere inoltrata, quindi, entro la data suddetta decorrente dal giorno in cui il fatto si è verificato.

Per i sinistri con decesso il diritto al risarcimento del danno si prescrive in 10 anni.

Pertanto la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata entro la data suddetta decorrente dal giorno in cui il fatto si è verificato.

Il termine di prescrizione è interrotto dal momento in cui la denuncia di sinistro viene portata a conoscenza della Consap S.p.A. e della Impresa designata.