In Italia l’esercizio di quest’attività è soggetto all’osservanza di diverse limitazioni derivanti da una precisa regolamentazione ed è condizionata al possesso della licenza prefettizia che non consente in alcun modo e nella forma più tassativa l’esercizio di pubbliche funzioni, a partire da quelle che comportano la menomazione della libertà individuale. Lo attestano il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e contestualmente diverse disposizioni di legge, decreti, circolari amministrative del Ministero dell’Interno che, a partire dal 1914, hanno regolamentato la professione degli Investigatori Privati italiani.

Le prime disposizioni legislative che in qualche modo interessano i detective privati sono quelle che si riferiscono agli Istituti di Vigilanza Privata, contenute nel regolamento approvato con R.D. 4 giugno 1914, n. 563. Ma l’attività d’investigazione privata vera e propria è stata meglio regolamentata a partire dal 1926 con una specifica normativa contenuta nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) approvato con Regio Decreto 6 novembre 1926 n. 1846. La disciplina che regola attualmente le attività d’investigazione privata risale al successivo R.D., n.773 del 18 giugno 1931 (trattata nello stesso Titolo IV degli Istituti di Vigilanza e delle Guardie Particolari Giurate) e al relativo regolamento stabilito col R.D. n. 635 del 6 maggio 1940, ancora vigente agli art.257-260 facenti rif. al R.D.l.vo 26 sett. 1935, n.1952 ed il R.D.l.vo 12 nov. 1936, n. 2144. Negli atti istituzionali dell’epoca si riscontra il riferimento lessicale, apparentemente moderno e americanizzante del temine “detectivage”.

Il 24 ottobre 1989 la figura dell’investigatore è stata ammessa a comparire in processo in qualità di Consulente Tecnico della difesa. Infatti, con l’entrata in vigore del Nuovo Codice di Procedura Penale, sono state introdotte innovazioni radicali nel processo penale. Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo rito si riferisce al tema della ricerca delle prove. L’art.190 c.p.p. (Diritto alla Prova) stabilisce che “[…] le prove sono ammesse a richiesta di parte” e sancisce, fra l’altro, il “Principio di parità fra difesa e accusa” (P.M., e difensore), sostanziato nel diritto di entrambi i soggetti alla ricerca delle prove.

 

Pertanto, in base al combinato disposto dall’ex art.38 disp.att. alla legge 397/2000 (ora abrogato) e riferentesi al D.L.vo 28 luglio 1989 n.271 “[…] il difensore, a mezzo di sostituti o di consulenti tecnici, ha facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito […]”, e in base al comma 1°, tale attività “[…] può essere svolta, su incarico del difensore, da investigatori privati autorizzati”. Questi, in base a quanto pure previsto dall’art.222, della stessa legge (Investigatori Privati), “[…] fino all’approvazione della nuova disciplina sugli investigatori privati sono autorizzati” dal Prefetto dietro il rilascio di una apposita licenza “purché abbiano maturato una specifica esperienza professionale che garantisca il corretto esercizio dell’attività”.

La licenza abilita ad eseguire investigazioni, ricerche o raccogliere informazioni per conto di privati, oppure anche ad effettuare attività investigativa per la ricerca e l’individuazione di elementi di prova da far valere nel contesto del processo penale; contiene l’elenco dei comuni nei quali si svolge l’attività (cioè le sedi dell’agenzia, poiché l’operatività non ha limiti territoriali e l’investigatore deve poter ricercare le informazioni dove esse si trovano) ed è rinnovata annualmente.

L’abilitazione a svolgere indagini difensive ha modificato sostanzialmente anche in Italia le funzioni della figura dell’investigatore il quale, su incarichi scritti e di contenuto ben precisato, accertata la validità della licenza, la qualità delle competenze e la capacità di indagine; può diventare esperto e consulente di parte (difesa o parte civile) per procedimenti di natura civile e penale.

 

Davide Castro, Coordinatore e Supervisor del settore estero di Vigilar Group, agenzia investigativa e di intelligence