Nella quotidiana frenesia che affligge la professione, spesso si corre il rischio di perdere di vista l’essenzialita nella forma più pura  , ossia il rispetto delle regole quale base della convivenza civile, di cui gli avvocati sono – o quantomeno dovrebbero essere – guardiani infaticabili.

Nel lungo termine dimenticare questo ruolo può portare a pericolose derive.

La convivenza civile impone regole da rispettare sotto pena di sanzione, che tendenzialmente vengono fatte rispettare.

Ovvio , fin troppo.

Pero’ , a seconda di come il  principio di proporzionalità viene dimensionato si avranno  importanti conseguenze in determinati settori della società civile.

Spesso non ci si accorge del fenomeno  fintanto che  non ci si confronta con realtà ove i meccanismi sanzionatori per i medesimi fatti sono molto più gravi che non in Italia.

Ovviamente non ci si vuol riferire a realtà di paesi ove la sanzione viene usata in maniera dispotica dal potere costituito, ma a realtà di democrazie profondamente radicate e di paesi ricchi e stabili.

Nel Regno Unito, e’ importantissimo anche fare una coda per entrare nella metropolitana , o per prendere un taxi o anche per pagare ad una cassa.

Viene da sorridere gurdando certe scene-comuni nel centro di Londra-e pensando all’Italia.

Eppure , quella nazione era ( ed e’ ancora oggi ) un impero, un paese in grado di offrire lavoro a centinaia di migliaia di persone ( centinaia di migliaia gli italiani).

Non può essere casuale , e di sicuro non lo e’: studi sociologici hanno dimostrato una stretta correlazione tra welfare e legalità, dove la degenarazione del rispetto delle regole incide inevitabilmente sul benessere dei cittadini.

Senza scendere nei dettagli o riferimenti a questa o quella area geografica;  qualunque lettore può verificare tale correlazione riflettendoci.

Eppure , tanfo più vera questa affermazione sembra essere, tanto sembra venir dimenticata, anche dagli stessi avvocati!

La dominante cultura dell’impunita,della giustizia dalle soluzioni facili ha fatto da humus al proliferare dell’illegalita’ diffusa  ,che non fa notizia, ma che alla lunga crea disastri a livello macro.

Sarebbe miopia escludere tra le cause di crisi economiche o finanziare abnormi il mancato rispetto delle regole( anzi, a ben vedere la recente crisi prima che in borsa si e’ sviluppata nel mancato rispetto di regole di due diligence).

L’illegalita quindi, inevitabilmente , ha la sua parte di responsabilità nelle dissesti delle aree del mondo ove trova spazio per lo sviluppo delle sue radici.

Per cui, al prossimo cliente che cercherà di edulcorare qualche vecchia storia ( che ormai conoscete bene) ,dimostratevi fermi con i principi che tanti anni fa’ vi fecero passare notti insonni sui libri.

Non sentitevi sminuiti perché una volta tanto non avete insegnato al ladro di turno come rubare: non ho dubbi che siate in grado di farlo.

Non abbiate paura di tanto in tanto di imporvi sui clienti come “

ufficiali di Corte” , deontologicamente impeccabili.

Fatevi rispettare..!!Dite anche un no quando così si richiede : alla

lunga guadagnerete rispetto ne avrete beneficio voi, così come la società intera.

 

Giulio Marini, Avvocato Comunitario